top of page

IL BIOLOGICO

  • Giorgia
  • 17 mar 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

Quando sentiamo la parola "BIOLOGICO" pensiamo ad un alimento o un prodotto farmaceutico sano, senza pesticidi e che rispetti la natura.

L’aspetto principale è dato dall’agricoltura “BIOLOGICA”, ovvero quell’agricoltura che sfrutta la naturale fertilità del suolo, favorendo quest’ultima con interventi umani limitati ed evitando l’utilizzo di pesticidi o prodotti che potrebbero alterare il regolare equilibrio del terreno, con ripercussioni sull’ambiente circostante, oltre che sulla nostra salute.


Ma quando sull’etichetta di alcuni prodotti leggiamo “BIOLOGICO” cosa significa?

Il termine “BIOLOGICO” indica che questi prodotti rispettano i limiti, stabiliti dalla legge Italiana, per l’utilizzo di fitofarmaci nel loro processo di produzione. Questi limiti sono stati scelti rispetto alla pericolosità dei rispettivi fitofarmaci: superata questa concentrazione il fitofarmaco potrebbe avere degli effetti negativi sulla salute del consumatore finale.


Come sappiamo se un alimento rispetta questi limiti?

Per sapere se un alimento è BIOLOGICO o meno il produttore si avvale dell’ANALISI MULTIRESIDUALE: con questa analisi si ricercano i principali fitofarmaci utilizzati in agricoltura (pesticidi, acaricidi, fungicidi, erbicidi, etc ) rispetto al loro “Limite Massimo Residuo” di riferimento, sopra il quale l’alimento viene etichettato come NON BIOLOGICO.


Bisogna sottolineare che il termine BIOLOGICO non è inteso come tale in tutto il mondo ma ogni Nazione ha dei propri limiti sui residui di fitofarmaci da rispettare: l’Italia è una di quelle Nazioni che ha dei “Limiti Massimi Residui” tali da rappresentare un fattore di trasparenza e di sicurezza per i consumatori.


In Italia l’investimento nel biologico è in forte crescita tanto da renderci leader nel mondo.

 
 
 

Commenti


bottom of page