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Nuovo D.Lgs 18/2023 : qualità delle acque destinate al consumo umano

  • Andrea
  • 24 mar 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

Entrato in vigore il 21 marzo 2023 per poter integrare le nuove direttive europee che rendono obsoleto il precedente D.Lgs 31 del 2001, ha come obiettivi principali :


-l’implementazione di un approccio basato sull’analisi e gestione del rischio delle aree di alimentazione dei punti di prelievo da destinare ad uso potabile, della rete idro-potabile e della rete idrica interna agli edifici

-il miglioramento da parte delle regioni e delle provincie dell’accesso all’acqua potabile e della riduzione delle perdite della rete idrica

-la regolamentazione della tipologia di informazioni da fornire ai consumatori, per renderli più consapevoli dei loro consumi

-l'istituzione del CeNSiA (Centro nazionale per la sicurezza delle acque) responsabile dei piani di sicurezza dell’acqua, dei requisiti minimi per il trattamento delle acque destinate al consumo umano e del sistema informativo AnTea (Anagrafe Territoriale dinamica delle Acque potabili) che dovrebbe assicurare l’acquisizione, l’elaborazione, l’analisi e la condivisione di dati di monitoraggio e controllo relativi alla qualità delle acque da destinare e destinate a consumo umano, nonché la comunicazione, l’integrazione e la condivisione dei dati tra le Autorità ambientali e sanitarie competenti a livello nazionale, regionale e locale, e tra queste e gli operatori del settore idropotabile.

-l'introduzione di nuovi valori di parametro utilizzati per valutare la qualità dell’acqua destinata al consumo umano, ovvero i “Requisiti minimi relativi ai valori di parametro utilizzati per Valutare la qualità delle acque destinate al consumo umano” (uno tra questi è l’introduzione della ricerca del Bisfenolo A - BPA)


Il BPA è maggiormente presente nei paesi industrializzati ed è usato nella produzione delle plastiche in policarbonato, molto utilizzate per la loro particolare trasparenza e resistenza (nei recipienti per uso alimentare, nelle resine epossidiche che compongono il rivestimento protettivo interno presente nella maggior parte delle lattine per alimenti e bevande, nella carta termica degli scontrini e nei dispositivi odontoiatrici).

In Italia il progetto PREVIENI sul BIOMONITORAZZIO degli interferenti endocrini, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), ha dimostrato l'esposizione diffusa nella popolazione.


E’ considerato un'interferente endocrino, cioè una sostanza in grado di danneggiare la salute alterando l'equilibrio endocrino, soprattutto nella fase dello sviluppo del sistema riproduttivo, nervoso ed immunitario del feto e nella prima infanzia (piuttosto che nell’adulto dove l’azione è moderata) a causa delle ridotte dimensioni e minore capacità di metabolizzarlo.



 
 
 

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